IV. CORFÙ

 DIARIO DI VIAGGIO IV. CORFÙ

LUGLIO/AGOSTO 2024

1 SETTIMANA






I. Esiste un'isola greca dove non c'è troppo turismo?









Con centinaia di isole meravigliose, non è un mistero che la Grecia sia la scelta numero uno di milioni di Europei e non, durante le vacanze estive. 
Un tempo appannaggio di pochi fortunati, oggi alcune isole greche - in cima a tutte Mykonos e Santorini - sono afflitte dal turismo di massa che non permette una vita degna alla popolazione locale durante l'estate. Quindi, ovviamente non volevo andare né sull'una né sull'altra isola per queste vacanze all'insegna del mare e del relax, ma allora dove?
L'anno precedente, mentre volavo verso la Corea del Sud, avevo visto dal computerino dell'e-box quest'isola decisamente non sconosciuta che mi aveva strizzato l'occhiolino. Sarà stata la vicinanza, la forma, o chissà cosa, ma fondamentalmente, volevo visitarla, non riuscivo a togliermela dalla testa. 
Mi immaginavo mentre vivevo la classica estate mediterranea a cui sono abituata dall'infanzia e che ultimamente non riesco a vivere più proprio a causa del turismo eccessivo in Italia. 
Dalle ricerche ne è emerso che Corfù è stata molto "in" nel passato, e tanti Italiani ci andavano durante l'estate. Poi è arrivato il declino in favore delle isole su citate, e delle Cicladi in generale. 






II. Cielo, mare e alberi








Arriviamo tardi, dormiamo e ci svegliamo nel verde. 
La base è Benitses, un vecchio villaggio di pescatori ubicato nel centro-est dell'isola, che oggi ospita casette e piccoli locali dove mangiare sulla spiaggia. 
Non è troppo trafficato, ci sono soprattutto famiglie e coppie tranquille che non amano la movida e il casino. 
Intorno a noi, le montagne verdissime e il lento scorrere del tempo scandito dal passo flemmatico degli abitanti.
Il vento leggero.
I panni stesi ad asciugare al sole. 
Un cane che abbaia. 
Un gyros sulla spiaggia. 









III. Il Nord-Est 


David è molto organizzato. Per lui scegliere la base dove dormire è una cosa seria. 
Sceglie appunto Benitses, nel centro dell'isola, per la sua posizione strategica. 
Cosa faremo? Boh.
Andremo a nord? A sud? Non lo sappiamo, ma in ogni caso, saremo in una posizione comoda. 
Iniziamo ad esplorare il nord-est, con la spiaggia di Barbati. 
Da Benitses è poco meno di un'ora, compreso il tempo di trovare parcheggio, che non è stato troppo difficile. 
La spiaggia è deserta, solo ciottolini bianchi che rifrangono il sole un po' troppo, e un mare meraviglioso. Capisco subito che è la mia spiaggia preferita, anche se non ho visto le altre. 
Quando è Amore, lo sai. 











IV. Ah, ecco dove sono tutti! 


Fino al secondo giorno pensavamo: Ma dove sono tutti? 
Insomma, non c'era veramente quasi nessuno in spiaggia, il parcheggio era facile..un sogno. 
Questa visione è continuata anche la mattina seguente, quando ci siamo avviati verso il sud-ovest per vedere un'altra spiaggia, su una laguna enorme visibile dall'aereo. 
Spiaggia di sabbia questa volta, qualche avvistamento di pesci, turismo dell'est, tre persone in totale, sensazione di casa. 




Le cose cambiano nel pomeriggio. 
Andiamo verso il nord-ovest e vogliamo raggiungere un posto chiamato "La Grotta". Nome italiano, mi dico, che cosa interessante. Corfù ha avuto molti intrecci con l'Italia su cui non mi dilungo, ma questo locale è moderno.
Il tragitto è meraviglioso. Attraversiamo villaggi deserti, facciamo colazione in un bar sulla montagna e ci perdiamo anche. 
Arriviamo. Parcheggio non ce n'è, prima red flag. 
Capannelli di giovani in ogni dove. Super red flag. 
Noi comunque alla fine parcheggiamo, non è stato poi così terribile. Procediamo verso "La Grotta", scendiamo i mille gradini, accolti dal vociare di quasi solo adolescenti italiani. 
"La Grotta" è un bar arroccato sugli scogli, su cui è stato montato un trampolino azzurro, da cui si gettano persone in fila, mentre altre aspettano in acqua, tutte appiccicate le une alle altre. 
In fondo c'è una sorta di molo galleggiante con altre persone. 
Musica. 
Altra gente sulla sinistra che occupa le cinque postazioni a disposizione, che, considerando lo spazio disponibile mi sembra già un miracolo che ci siano. 
Il posto è semplicemente meraviglioso, ma un pelino troppo affollato (ovviamente, essendo meraviglioso). 


Il tempo rapidissimo di un bagno e filiamo, ma continuo a ragionare sull'altissimo numero di adolescenti italiani che vediamo in giro. 
Il declino deve essere in qualche modo finito, quanto meno perché c'è chi non può permettersi le isole greche più costose. 
La vista dalla strada ci saluta. 





V. Una chiesa nel mare


C'è un luogo a Corfù che è perso nel tempo e nello spazio, in un loop infinito di bellezza ed emozione.
È il monastero di Panagia Vlacherna, una chiesetta bianca sospesa nel mare e nel tempo. 
Sembra uscita da quei romanzi che parlano di sole e arsura, di mediterraneo e lentezza. 


Una passerella la collega al resto dell'isola, e da qui parte una barchetta che alcune volte al giorno collega Corfù con la piccola isola che ha davanti, dove è possibile passare una giornata all'insegna del relax e del mare. Le montagne dietro il monastero sono già Albania. 
Come siamo tutti vicini in questa nostra Europa. 



Questo monastero è anche un luogo incredibile per assistere all'atterraggio degli aerei. 
L'aeroporto di Corfù infatti è proprio lì accanto, e gli aerei non sono mai stati così vicini. Passano sulle nostre teste. 
Ci sediamo e ne vediamo passare dieci, uno dopo l'altro, tutti sopra di noi. 






VI. Tra villaggi e scogli






Pelekas, un piccolo villaggio sulla montagna, tranquillo e isolato. 
Ovviamente pochi turisti. Chi è che visita un paesino durante luglio e agosto? Sono tutti in spiaggia. 
Quindi lo abbiamo tutto per noi!
Camminiamo, esploriamo. 
È una breve esplorazione, perché è veramente ino questo paesino. 


Tornando verso Benitses ci fermiamo all'Achilleion, il palazzo estivo della principessa Sissi. 
Lo fece costruire perché amava la Grecia e anche passare in Grecia del tempo, quando possibile. 
Il palazzo ha un affaccio invidiabile sul mare, ed è circondato da alti cipressi e alberi a fare ombra durante le afose estati greche.




Era il giorno dedicato alle visite, ma un bagnetto non fa mai male!




VII. Sissi II la vendetta


Il giorno inizia benissimo.
Se infatti il giorno prima eravamo andati all'Achilleion, ad ammirare la magione della principessa Sissi, oggi siamo dove si veniva a bagnare, al Kaiser Bridge. 
Lei infatti, intelligente, cosa aveva fatto?
Aveva una villa bellissima che affacciava sul mare, ma se poi al mare ci voleva andare?
Allora aveva fatto costruire un ponte che collegava la sua villa alla spiaggia sottostante. Il ponte passava sulla strada, e nemmeno a dirlo, era uno di quei ponti fatti per durare. Infatti ancora dura. 
Il pezzo che passava sulla strada non esiste più, forse era troppo basso per il traffico moderno, chissà, ma la parte sulla spiaggia ancora c'è. 










Ci siamo divertiti moltissimo al Kaiser Bridge.
Qui si, posso dire che è stato come avere indietro la mia infanzia, in cui giocavo ore interminabili con l'acqua o nuotavo senza pensieri, solo io e i miei genitori a riva. 





Corfù town







Pomeriggio a Corfù Town per sgranchire le gambe, anche se il caldo comincia a spossarmi. David invece sgambetta felice, lui farebbe anche di più, sono io la zavorra!
Si ordina un dolce tipico, passeggiamo tra librerie e negozi. La città pastello diventa molto popolata verso sera. 


VIII.  Del Nord, tramonti e gatti grassi




Avlaki beach












IX. Vogliamo la cultura e altre storie


Non c'è bastata la mattinata di escursioni tra palazzi e villaggi, vogliamo saperne qualcosa di più.
Ce ne andiamo al Danilia Village, la ricostruzione di un villaggio tipico greco.
Che bello!
Ci siamo innamorati di questo posto meraviglioso, abbiamo bevuto un chinotto all'ombra di grandi alberi nella piazza principale e ci siamo immersi nell'atmosfera di un tempo. 






Ma c'è ancora molto da esplorare e il tempo stringe. 
Sulla costa ovest c'è Paleokastritsa, un monastero a strapiombo sul mare. 


Facilmente raggiungibile con la macchina, questo monastero arroccato in cima ad una montagna offre una vista da togliere il fiato.



Il posto è così bello che penso come sarebbe vivere qui, se questa fosse una casa e mi potessi affacciare su questo mare tutti i giorni di primavera e estate.
Mi viene nostalgia di non so neanche cosa, è sempre così quando vedo posti speciali. 


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IL VIAGGIO IN BREVE:

DURATA: 1 settimana 
BASE: Benitses - (ottima base tranquilla, mare non eccezionale) 
SPIAGGE: tutte meravigliose, alcune troppo affollate, altre no
TRASPORTI: macchina a nolo 
FACILITÀ DI PARCHEGGIO: 8/10







































 

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