V. ISLANDA
DIARIO DI VIAGGIO V. ISLANDA
APRILE 2025
8 giorni
Paese dai paesaggi fiabeschi da cartolina, con un clima variabile da minuto a minuto e a tratti fortemente inospitale.Il vento sferza tutto e tutti, lande e lande di niente mi hanno accompagnata mentre macinavo chilometri, e mentre il cielo proponeva tutte le stagioni una dietro l’altra. Ho visto i cavalli sotto la neve, passeggiato al sole senza giacca, corso sotto un forte acquazzone sulla spiaggia, pensato che non fosse così freddo con 12 gradi e pentendomi di averlo pensato il giorno dopo con 0 (percepiti -7). A visitarla tutta, l’Islanda. servirebbe più tempo, ma 8 giorni sono sufficienti per inquadrare il paese e le sue caratteristiche salienti.
I. Diario di un’economa
L’Islanda non é economica, si sa. Tuttavia io sono un inguaribile ottimista (o una povera illusa), e speravo di poterla far rientrare nel budget che normalmente ci diamo per un viaggio di una settimana.Sciocca!In Islanda non é possibile risparmiare sulle cose essenziali, punto. Si situa nel range dei paesi più costosi e basta. Il volo lo abbiamo trovato a circa 400€ a/r pp, e per gli alloggi, anche cercando con largo anticipo e con grande cura su molti siti, non abbiamo mai speso meno di 100€ a notte (per un massimo di 160€ a notte). Il rapporto qualità-prezzo che abbiamo trovato a questi prezzi non é buono (questo mi ha sorpresa). Ossia: tanto pagare ma poco avere.La maggior parte delle strutture che abbiamo prenotato non avevano servizio di reception, e anche quando avrebbero dovuto averlo, i receptionist non c’erano mai, né per il check in né per il check out. Le stanze non hanno mai giustificato questi prezzi, molto piccole e a volte anche polverose. In generale la sensazione é stata di essere lasciati a noi stessi. La colazione era inclusa solo nelle strutture dai 160€ in su, quindi va calcolato anche il costo importante dei pasti.Unica eccezione, l’hotel Keflavik, vicino l’aeroporto. Un 4 stelle profumato e di buon livello, con receptionist 24/24. Per risparmiare, tutte le guide consigliano di fare la spesa nei supermercati o mangiare nei vari caffè-autogrill sulla strada. É l’unico modo per non andare in bancarotta.Un’insalata al ristorante costa circa 15€, per fare un esempio.L’altro costo é stato la macchina, essenziale per visitare diversi punti nel paese, e l’abbigliamento tecnico.
II. Diario di una freddolosa
Sono freddolosa nel senso che con 24 gradi ho il piumino sul letto. Per l’Islanda ad inizio aprile erano previsti 3 - 10 gradi, ma leggendo qui e là ho capito che i percepiti sono molto meno. C’è molto vento, il che riduce la percezione termica a 0; a volte piove(potrebbe piovere anche tutta la settimana) quindi c’è bisogno di abbigliamento idroresistente e anti vento (scarpe comprese).Cappellino si, guanti anche. Occhiali da sole servono perché questa luce può essere fastidiosa per chi é foto sensibile. Oltre al guscio, serve anche abbigliamento termico. Sotto pantaloni e maglie termiche sono necessarie con questo clima. Davvero non mi sento di dire che si possa sorvolare su questo. Per me che ho sempre freddo, preferisco stare calda piuttosto che rischiare di avere freddo o prendere acqua e rimanere bagnata tutto il giorno. Durante la visita alla spiaggia nera abbiamo preso tantissima acqua. Avevamo poncho e abbigliamento tecnico che ci hanno protetto un po’, ma dopo la visita eravamo comunque fradici. Grazie all’abbigliamento specifico ci siamo asciugati in poco tempo. Comprare il poncho é stata una scelta vincente, sia per la pioggia sia per le cascate. Quando siamo andati via c’era vento a 31km/h e percezione termica -7 e io, vestita per tornare a casa (quindi senza termica e sotto pantalone, ma solo con jeans, scarpe da ginnastica, maglietta, pile e giacchetto) sono morta di freddo nei 5 minuti dalla macchina all’aeroporto. No, non è per dire. Quando sono entrata in aeroporto ho avuto bisogno di 5 minuti seduta a riprendere fiato.
III. Diario di una meteorologa (o metereopatica?)
Il tempo in Islanda. Totalmente imprevedibile.C’è sole, dopo un minuto piove, dopo due sole di nuovo, dopo tre nevica. Per me é stata la parte più dura, con repentini cambiamenti e sempre in peggio. Non sono molto resistente al freddo e trovo difficile godersi le bellezze naturali se fuori tira vento o ci sono zero gradi. Il vento soprattutto è il grande nemico. Il freddo non è terribile se ci si copre bene, ma il vento ha fatto percepire ancora più freddo e reso più difficile guidare.
Reykiavik
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II. Ghiacciaio di Jökursárlón e Diamon Beach
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III. Fjadrárgljúfur
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IV. Spiaggia di Reynisfjara
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V. Geyser Strokkur
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VI. Gullfoss
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VII. Parco di Thingvellir
Il Parco di Thingvellir viene considerato tra i posti imperdibili in Islanda, ma personalmente non mi ha colpito moltissimo. Mi sono dedicata ad un trekking mentre David faceva immersione nella faglia di Silfra (l'incontro tra le due placche tettoniche).È comunque relativamente vicino alla capitale, per cui è facilmente raggiungibile e una bella gita in giornata, se non c'è nulla di meglio in programma. Noi lo abbiamo incluso nell'itinerario del primo giorno, seguito dal geyser Strukkur e la cascata di Gulfoss.
Per me veramente incredibile è stato l'incontro con i cavalli per strada. Ci siamo fermati e loro si sono avvicinati, lasciandosi accarezzare. Probabilmente volevano cibo, non mi aspetto di essere speciale e di piacere ai cavalli, ma comunque è stato emozionante.
La cascata di Seljalandsfoss è stata la mia preferita; è possibile passarle dietro (bagnandosi totalmente) e anche visitare una cascatella vicina molto pittoresca.
Tutti i parcheggi tranne quello di Skogafoss sono a pagamento. Il costo è di minimo 6 euro. La sensazione è di essere presi un po' in giro perché i prezzi vanno per posti auto e sono minimo per 8/24 ore. Se vuoi rimanere cinque minuti o 5 ore per loro non fa differenza, pagherai comunque sempre la stessa cifra.
Il posto che vale il viaggio per me è stata la combo di Diamond Beach e il ghiacciaio di Jökursárlón. Sono vicini e basta pagare un parcheggio per vederli entrambi.
Un'altra bella esperienza è la penisola di Sefelsness, ad ovest dell'Isola. Paesaggi meravigliosi, e se c'è il sole (quel giorno per fortuna c'era), è veramente spettacolare.
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IL VIAGGIO IN BREVE:
DURATA: 1 settimana BASE: abbiamo cambiato hotel ogni notteITINERARIO: sud e ovest dell'Isola TRASPORTI: macchina a nolo (4x4)FACILITÀ DI PARCHEGGIO: 10/10 (ma tutti a pagamento)COSTI: molto alti
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II. Ghiacciaio di Jökursárlón e Diamon Beach
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III. Fjadrárgljúfur
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IV. Spiaggia di Reynisfjara
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V. Geyser Strokkur
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VI. Gullfoss
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VII. Parco di Thingvellir
Il Parco di Thingvellir viene considerato tra i posti imperdibili in Islanda, ma personalmente non mi ha colpito moltissimo. Mi sono dedicata ad un trekking mentre David faceva immersione nella faglia di Silfra (l'incontro tra le due placche tettoniche).
È comunque relativamente vicino alla capitale, per cui è facilmente raggiungibile e una bella gita in giornata, se non c'è nulla di meglio in programma.
Noi lo abbiamo incluso nell'itinerario del primo giorno, seguito dal geyser Strukkur e la cascata di Gulfoss.
Per me veramente incredibile è stato l'incontro con i cavalli per strada. Ci siamo fermati e loro si sono avvicinati, lasciandosi accarezzare. Probabilmente volevano cibo, non mi aspetto di essere speciale e di piacere ai cavalli, ma comunque è stato emozionante.
La cascata di Seljalandsfoss è stata la mia preferita; è possibile passarle dietro (bagnandosi totalmente) e anche visitare una cascatella vicina molto pittoresca.
Tutti i parcheggi tranne quello di Skogafoss sono a pagamento.
Il costo è di minimo 6 euro. La sensazione è di essere presi un po' in giro perché i prezzi vanno per posti auto e sono minimo per 8/24 ore. Se vuoi rimanere cinque minuti o 5 ore per loro non fa differenza, pagherai comunque sempre la stessa cifra.
Il posto che vale il viaggio per me è stata la combo di Diamond Beach e il ghiacciaio di Jökursárlón. Sono vicini e basta pagare un parcheggio per vederli entrambi.
Un'altra bella esperienza è la penisola di Sefelsness, ad ovest dell'Isola.
Paesaggi meravigliosi, e se c'è il sole (quel giorno per fortuna c'era), è veramente spettacolare.
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IL VIAGGIO IN BREVE:
DURATA: 1 settimana
BASE: abbiamo cambiato hotel ogni notte
ITINERARIO: sud e ovest dell'Isola
TRASPORTI: macchina a nolo (4x4)
FACILITÀ DI PARCHEGGIO: 10/10 (ma tutti a pagamento)
COSTI: molto alti



























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